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Archivio per la categoria ‘Musica’

La libertà di scelta

29 Maggio 2007 Commenti chiusi


Tratto dal libro “Oltre l’era moderna” di Shri Mataji Nirmala Devi (fondatrice di Sahaja Yoga)

…..L’idea caratteristica dei tempi moderni è che ogni giorno deve portare qualcosa di nuovo.
Ci deve essere un cambiamento ogni giorno, fosse anche nei confronti di vostra moglie o dei vostri figli, poiché una persona moderna si annoia molto facilmente.
Forse deve conciliare la mente con così tante diverse scelte che il suo cervello si esaurisce e alla fine, quando ottiene quel che credeva di volere, scopre che anche quello lo annoia.
Questo segreto è ben noto agli affaristi e agli speculatori.
Prima vi tentano attirando la vostra attenzione con una vasta gamma di scelte, poi una volta che questa vi abbia annoiato a morte creano molte, molte ulteriori possibilità di scelta per voi, poiché è così che possono soddisfare i loro macchinari, che chiedono cibo ogni giorno.
Sanno come gonfiare il vostro ego, e suggerirvi che siete voi a scegliere e ad accettare.
Per esempio in Inghilterra se volete comprare o vendere una proprietà, per esempio una casa non ancora dipinta e non abitata e che sia stata abbandonata al suo destino, questa è valutata più soldi di una casa finita e ben dipinta.
Il punto è che la casa non ancora completata è quella che soddisfa l’ego dell’acquirente, cui piace avere una casa finita come vuole lui.
Dunque la possibilità di intervenire con una scelta personale diventa il criterio per decidere cosa è meglio.
Ma questa scelta è basata sul ruolo dell’ego, e se qualche speculatore è furbo abbastanza da capire come prendersi gioco degli acquirenti, con la giusta pubblicità e gli opportuni annunci sui media, può facilmente accumulare una grande somma di denaro in pochissimo tempo.
Se poi accade che costui sia un politico, allora proprio perché ha una mente acuta e sa tutto quello che serve per avere successo, può assumere un ruolo importante al vertice di molti affari.
Nel frattempo il consumatore, naturalmente, pensa di avere una grande libertà di scelta.
Pensa: “Oh, posso scegliere quello che mi pare! Che gran signore sono, ho diritto di scegliere!”.
Ma a poco a poco si perde nella scelta che ha a disposizione.
La sua confusione cresce perché vive in modo superficiale soltanto lo stadio finale di tutte queste scelte.
Non può andare in profondità nel suo essere e capire cosa vuole davvero.
Gli basta dire le parole magiche: “Mi piace!” per sentire di avere una identità ed una personalità attraverso la quale asserire la sua volontà e affermare il suo sé nel mondo.

Quando si è nelle mani degli uomini d’affari, tutto il proprio lavoro e tutta la propria energia vengono dissipati nel consumo.
Ci si mette a profanare Madre Terra e a creare problemi ambientali.
Sfortunatamente gli esseri umani, per quanto si ritengano chissà chi, non possono creare materia.
E nemmeno possono creare la vita a partire dalla materia.
Tutto quello che possono fare è creare cose morte da materie morte.
Così spossano Madre Terra in una frenetica, inestinguibile furia di creare nuove mode, nuove cose e nuovi ego.
Non si dovrebbe comprare più di quello di cui si ha bisogno.
Anche per le cose d’ogni giorno si dovrebbero comprare cose resistenti, ragionevoli e belle.
Invece nella loro vanità certe signore preferiscono comprare, per esempio, scarpe che le facciano sembrare sei centimetri più alte, con un tacco aguzzo come uno stiletto.
Non si fermano nemmeno un istante a pensare che questo temperamento esibizionista le condurrà invariabilmente a caviglie distorte, alla sciatica o a problemi più seri alla colonna vertebrale, cosicché un giorno potrebbero non camminare più e restare a letto distese e fare da lì le loro scelte.
Non c’è molto senso nel credere di esser liberi di fare e di scegliere quel che vi piace, quando tutto quello che fate è giocare nelle mani di imprenditori senza scrupoli, e rovinarvi
.
Riferimenti: Sahaja Yoga

La Montagna

5 Gennaio 2007 Commenti chiusi


Poesia scritta da Shri Mataji Nirmala Devi (fondatrice di Sahaja Yoga) nel 2002

La montagna

Dalla mia finestra osservo una montagna
immobile come un vecchio saggio
priva di desideri
colma di amore.

Tanti alberi e tanti fiori saccheggiano di continuo la montagna.

La sua attenzione non è disturbata
anche quando la pioggia scroscia simile a tanti vasi di nuvole prorompenti
e riempie di vegetazione la montagna.

I temporali possono innalzare e colmare il lago di compassione
e i fiumi scorrono riversandosi nel mare che li chiama.

Il sole creerà nuvole
ed il vento trasporterà sulle sue ali lievi la pioggia sulla montagna.

Questo è l?eterno gioco
che la montagna osserva
priva di desideri.

Originale in inglese

Mountain

I see a mountain from my window
Standing like an ancient sage
Desireless, full of love.

So many trees and so many flowers
They plunder the mountain all the time.

It?s attention is not disturbed
And when the rain pours like
Many pitchers of clouds bursting
And it fills the mountain with greenery.

The storms may come soaring,
Filling the lake with compassion
And the rivers flow running down
Towards the calling sea.

The sun will create clouds and
Wind carries on its feathery wings
The rain on to the mountain.

This is the eternal play
The mountain sees
Without desires.

Dovete essere come bambini

5 Dicembre 2006 Commenti chiusi


…..dovete essere come bambini!

Giocate con qualcosa, poi smettete, giocate con un’altra e smettete,

non vi fate coinvolgere in niente,

non vi attaccate a niente.

Se non avete questo cuore di fanciullo,

non potrete gioire di Sahaja Yoga.

Shri Mataji Nirmala Devi (fondatrice di Sahaja Yoga), Montecatini Terme ottobre 1989

Le religioni

1 Novembre 2006 Commenti chiusi


Tratto da un discorso di Shri Mataji Nirmala Devi del 1993 in Italia

?? Naturalmente, tantissimi santi vennero a parlare di nobiltà, di perdono, di unità, di unione. Dissero tutto. Nacquero grandi profeti, anche loro arrivarono a parlarne, ma la gente non era ancora abbastanza preparata. Hanno avuto gli insegnamenti a poco a poco, e tutto questo iniziò ad agire sulla gente.

Ma il più grosso problema venne con le cosiddette religioni che furono fondate.
Queste religioni, tutte le religioni, uscirono dai binari e formarono delle specie di pozzanghere: i musulmani qui, i cristiani lì, gli indù là; questo è così; questo è così… Avevate veramente bisogno di un Fiume di Verità per riempire tutte queste pozzanghere e renderle Una.

È ignoranza assoluta, pura stupidità pensare che un essere umano sia superiore ad un altro.
Si può dire soltanto una cosa, e cioè che siete ad uno stadio diverso. Alcuni sono ad un livello diverso, alcuni sono ad uno stadio più elevato, ma in generale non potete condannare nessuno dicendo che non va bene, che questa società non va bene, che quella società non va bene. Potete dirlo a livello individuale, non in generale.

Questa ignoranza era così cupa poiché era diventata collettiva, è un?ignoranza collettiva.
Tutti si unirono collettivamente per dire: ?Questa è la religione migliore, siamo gli unici eletti?. Un altro disse: ?No, no, no… loro sono assolutamente perduti. Siamo noi i migliori?.
E in nome della religione, in nome di Dio Onnipotente, diedero inizio a queste assurdità.”

Riferimenti: Sahaja Yoga

Produzione artigianale e produzione industriale

6 Ottobre 2006 Commenti chiusi


Tratto dal libro di Shri Mataji Nirmala Devi (fondatrice di Sahaja Yoga) “Meta modern era”

“…La varietà dei materiali da cui si possono creare a mano prodotti d’artigianato e di arredamento, non può essere eguagliata da nessuna macchina.

Si possono usare tante diverse cose come: vetro, argilla, legno di sandalo, avorio, conchiglie, noci di cocco, legno, lana, cotone, bronzo, argento, oro. Quanti materiali possono essere usati! Inoltre c’è una ‘ricaduta’ ecologica. Poiché queste sono cose fatte a mano, non assorbono troppa energia da Madre Terra. E dal momento che si ha a che fare con del lavoro umano individuale, entrano per forza in gioco dei limiti naturali che riducono l’uso di materie prime e di energia umana.

Inoltre le mani dell’artigiano non creano fumi che vanno a far buchi nello strato di ozono, fonte per noi assolutamente vitale di protezione e di conservazione di energia.

L’unico handicap in tutto questo è che alla fine le cose belle potrebbero essere troppe. Ma è così piacevole prendersi cura di tutte queste cose, trovare il loro posto giusto in casa, al solo fine di donare bellezza e armonia alla vita nostra e a quella di chiunque venga a trovarci.

E poi, anche se dovesse capitare di comprare qualche cosa fatta a mano che poi si scopre di non poter usare, la si può dare a qualcun altro che certo l’apprezzerà, e gioirà del vostro dono molto più che se avesse ricevuto un prodotto industriale, di plastica, perché questo dono invece ha una sua essenza, una sua naturale individualità e unicità, ed è di per sé così bello.”

Riferimenti: Sahaja Yoga

?La gioia arriva quando siete nel silenzio assoluto?

13 Settembre 2006 Commenti chiusi


Estratti da un discorso di Shri Mataji Nirmala Devi (fondatrice di Sahaja Yoga), ottobre 1995

??Quando siete in consapevolezza senza pensieri, ciò che accade è che nessun pensiero bombarda la vostra mente.
Che cosa significa questo? Con un linguaggio molto semplice possiamo dire che significa che non siete reattivi, che non avete una mente riflettente.

?Vedono qualcuno e subito reagiscono: ?Questo era carino, ma non era poi tanto bravo?. Si mettono ad esprimere le proprie opinioni su tutto, specialmente in Occidente. Tutti sembrano avere una grande conoscenza e si mettono a dire ciò che è meglio e ciò che non lo è, che cosa non va bene. Quando si mettono a dire queste cose, la mente diventa reattiva. Se la mente non è reattiva, siete in consapevolezza senza pensieri. Osservate qualsiasi cosa, limitatevi ad osservare, limitatevi a testimoniare, non dovreste reagire; se usate la vostra energia mentale, questo potere diminuisce.

Questo è un difetto molto comune nella gente, perché mi pare che pensiate di essere più intelligenti, Penso che forse siete molto istruiti, forse; non so, qualsiasi cosa pensiate, questa mente reattiva è molto pericolosa per la spiritualità

Se riusciste a smettere di reagire, immediatamente vi stabilizzereste nell?oceano di pace. Osservate qualcosa, limitatevi ad osservare; (così) non si creeranno increspature di pensieri nella vostra mente. Allora diventate estremamente creativi, diventate estremamente dinamici, diventate estremamente compassionevoli, non avete timori.

?Potete gioire di tutte le virtù soltanto quando non reagite. Ciò significa che affidate tutto al Divino, che non siete responsabili, non ritenete di dover reagire.

?Quando riflettiamo, assorbiamo. Quando riflettiamo su qualcosa, la assorbiamo. E la nostra attenzione si rivolge soprattutto ai difetti degli altri: ?Questa persona non è brava; questa non è buona; lei non ha i capelli a posto, il sari non è a posto?, e tutte queste assurdità. Quindi ciò che facciamo è assorbire anche tutte le cose negative.

Ma, specialmente in Occidente, per gli esseri umani è molto comune dire: ?Questo tappeto non va bene; questo non va bene; si sente questo odore?. Cercano sempre di giudicare gli altri, di giudicare le altre cose

?La gioia è possibile soltanto quando trascendete la mente. Con la mente non potrete mai gioire. È come un pesante fardello, non agirà, non sarà di aiuto. La gioia arriva quando siete nel silenzio assoluto, in un lago privo di increspature. Il riflesso di tutta la gioia che si crea sulle sponde di questo lago, viene riflesso completamente, non viene deviato. Se vi fossero state increspature, sarebbe stata un?immagine completamente differente, e sarebbe stato qualcosa che neanche si avvicina all?immagine della realtà.?

Riferimenti: Sahaja Yoga

La Creazione l?Evoluzione e la Kundalini.

24 Agosto 2006 Commenti chiusi


Estratti da un discorso di Shri Mataji Nirmala Devi del 1979 all’Università di Delhi

“In questo discorso vorrei parlare della creazione. Vorrei partire dal tempo in cui eravamo solo un?ameba. Ogni scienziato che abbia una mentalità aperta può vedere da sé che quest?universo è un cosmo meraviglioso, è molto ben organizzato ed è andato avanti molto armoniosamente; può anche dedurre che la creazione di questo particolare universo ha portato alla creazione della Madre Terra.
Circa cinque milioni di anni fa, la Madre Terra, che era condensata in forma gassosa, si raffreddò. In che modo si è raffreddata tanto? Gli scienziati accettano questo fatto come è, non possono scoprirlo perché hanno delle limitazioni. Perché è accaduto? Com?è iniziato? È facile dire che Dio non esiste, ma è difficilissimo spiegare molte cose senza ammettere l?esistenza di Dio.
Per esempio, il tempo che l?universo ha impiegato per creare un essere umano è così breve, che nient’altro può spiegarlo.

Se si fa ricorso alla legge della casualità, possiamo scoprire quante permutazioni e combinazioni occorrono per creare anche una sola cellula vivente. Per esempio, se in una provetta avete cinquanta pillole rosse e cinquanta pillole bianche, sistemate in modo tale che tutte quelle rosse stanno sotto e quelle bianche sopra, dovete continuare ad agitarle e la sistemazione delle pillole si rivoluziona completamente. Allora per sistemarle completamente com?erano quante volte si devono agitare? È stata trovata una formula che è n elevato ad una certa potenza. Secondo questa formula appare impossibile che gli esseri umani siano stati creati per caso, perché il tempo che ci è voluto è così breve che, al massimo, sarebbe stato possibile creare qualche cellula vivente.

?Pensate se uno degli oceani fosse più profondo anche di soli 10 piedi: l’equilibrio della terra sarebbe venuto meno. Pensate alla velocità della Madre Terra: gira ad una velocità così elevata, ruota intorno al sole con regolarità, nel modo giusto, non intorno, ma nel modo speciale che sapete.
Ella crea per voi il giorno e la notte. Il giorno per lavorare e la notte per riposare.

?Ma il fatto che un essere umano complesso sia stato creato e sia meravigliosamente organizzato internamente, rende difficile credere che non ci sia un qualche giocoliere dietro le quinte. Ci deve essere qualche scienziato che ha raggiunto questi risultati; sarebbe stato possibile solo grazie a qualche mano speciale fare queste cose. Voglio dire che se dietro non ci fosse un’organizzazione, un pensiero, una pianificazione, una personalità potente, l’Onnipotente, tutto ciò non sarebbe stato possibile.

?L?energia della Kundalini è in ogni cosa, ma nella sua forma più tangibile, la migliore, la più alta, si trova negli esseri umani. È questa energia che esiste in ognuno e fa evolvere ogni cosa, cioè dal carbonio allo stadio di ameba e dallo stadio di ameba a quello animale e da quello animale allo stadio umano.

?Siamo diventati esseri umani, secondo quanto si dice, da 14000 anni e siamo cresciuti interiormente grazie alla nostra libertà. Gli esseri umani sono i soli che hanno la libertà di evolvere, di capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Questa libertà è garantita, perché senza libertà non possiamo avanzare ulteriormente.

Agli esseri umani è stata data la libertà di capire, di sviluppare la propria efficienza, di ricevere l?estrema conoscenza del Creatore. Questo è il motivo per cui la Kundalini si trova soltanto negli esseri umani, sebbene l?energia della Kundalini e la Kundalini sotto altra forma, sia presente in ogni cosa esistente.
Solo negli esseri umani questa forza è racchiusa nell’osso triangolare allo stato dormiente, per spiccare l’ultimo salto verso l?ignoto. La Kundalini esiste, è là.

?Si deve comprendere come il risveglio della Kundalini sia l?avvenimento più importante. Il risveglio della Kundalini è l’unico modo in cui potete conoscere il vostro spirito. È l’avvenimento più importante nella storia della creazione. È come costruire un giardino: piantate gli alberi, gli alberi producono i fiori e ora il tempo è venuto, devono comparire i frutti. È la cosa più importante e deve succedere. Ogni individuo che stia cercando la Verità la troverà.

?Ma non è soltanto facendovi un discorso che capirete. Non è con il lavaggio del cervello, che è stato fatto ovunque da tutta questa gente assurda. È l’avvenimento, l?attuazione, grazie alla quale raggiungerete quello stato di consapevolezza con il quale sviluppare le dinamiche della coscienza collettiva; grazie alla quale diventate consapevoli collettivamente. È una consapevolezza che si sviluppa dentro di voi, è una realizzazione reale.”
Riferimenti: Sahaja Yoga

Il messaggio di Gesù

4 Agosto 2006 Commenti chiusi


Estratti da un discorso di Shri Mataji Nirmala Devi del 1994 a Sidney in Australia

“…Dobbiamo comprendere il messaggio di Cristo.
Ci sono molte persone in questo mondo che cercano di mostrare che sono grandissimi razionalisti e che hanno il diritto di fare qualsiasi affermazione vogliono circa Cristo.
Leggevo il giornale di oggi e sono rimasta colpita dal fatto che tutti dicono ad uno ad uno che “Io rifiuto questa parte della vita di Cristo, che è nato con l’immacolata concezione”, “Io rifiuto il fatto che sia risorto”, “Io rifiuto questo e io rifiuto quello”.
Chi sei tu? Anche se sai scrivere bene, anche se hai fiuto, come puoi dire cose del genere, senza averle neanche scoperte? Sei uno studioso, forse sei molto istruito, forse pensi di essere in grado di dire tutto ciò che vuoi riguardo qualsiasi argomento. Ma l’argomento della spiritualità non può essere trattato da persone che non hanno nemmeno la realizzazione del Sé.
Perché è una vita davvero divina, è una vita molto diversa. E’ un’area in cui la vostra mente non può entrare, è oltre la mente; e così i poeti o gli artisti, tutti coloro che hanno lavorato sulla vita di Cristo e hanno cercato di dire cose a questo riguardo per lo più erano anime realizzate e se non lo erano non hanno potuto rendere giustizia alla Sua vita.

…Cristo venne come essere umano, venne come un essere umano ma non era un essere umano, era divino, non era assolutamente nient’altro che Omkara, ecco come poté camminare sull’acqua. Non c’era niente di materialistico in Lui, si può dire, niente materia in Lui. Se ci fosse stata della materia non avrebbe potuto camminare sull’acqua.
Ma se la gente rifiuta tutti questi fatti circa la sua nascita, il suo camminare sulle acque e tutto il resto, allora cosa rimane di Cristo, non riesco a capirlo.

…Ai giorni di Cristo non c’erano aeroplani, né automobili, niente, ma lui andò di luogo in luogo e parlò loro della vita spirituale. La gente non era ancora evoluta, non erano abbastanza maturi, così non poté dare loro la realizzazione ma parlò della vita dharmica.

…Cercò solamente di mostrare nella sua vita che noi esseri umani possiamo avere la realizzazione e possiamo essere risorti.
Il suo messaggio non è la croce ma la risurrezione.”

Riferimenti: Sahaja Yoga

Un granello di polvere

20 Giugno 2006 Commenti chiusi


Da bambina, Shri Mataji trascorreva spesso le vacanze all?ashram del Mahatma Gandhi, che sentiva particolare affetto per lei e la interrogava spesso su questioni spirituali. Già in così tenera età, infatti, Shri Mataji dimostrava di avere particolare sensibilità spirituale, come si nota in questa breve ma intensa poesia da lei composta a soli 7 anni:

UN GRANELLO DI POLVERE

Vorrei essere piccola piccola,
come un granello di polvere trasportato dal vento.
Un granello che va dappertutto,
che può andare a posarsi sulla testa di un re
o può cadere ai piedi di uno sconosciuto,
che può adagiarsi su un piccolo fiore
e può vagare e posarsi ovunque.
Ma vorrei essere un granello di polvere,
che dia fragranza, che dia nutrimento ? che dia luce.

NIRMALA (1930)
Riferimenti: Sahaja Yoga

La cultura Gandhiana

8 Giugno 2006 Commenti chiusi


Estratto da un?intervista rilasciata da Shri Mataji Nirmala Devi (fondatrice di Sahaja Yoga) al giornalista Alceste Santini de ?L?Unità? nel 1986

Domanda: ho letto delle note biografiche su di Lei, dove si parla della partecipazione della sua famiglia alla lotta per l?indipendenza dell?India. Cosa può dirmi a tale proposito?

Risposta: sia mio padre che mia madre erano dei patrioti, facevano parte dei movimenti di indipendenza di Gandhi; entrambi sono stati imprigionati varie volte ed hanno anche perduto tutti i loro beni. Nel 1942 mio padre fu imprigionato e vi restò per ben due anni e mezzo.

Domanda: come vede questa ormai lontana esperienza in rapporto con l?India di oggi?

Risposta: gli inglesi grazie a Dio se ne sono andati. Per trecento anni gli inglesi sono rimasti nel mio paese e non hanno mai compreso nulla del nostro paese, né hanno cercato di capire la musica, le arti, ecc?, come se avessero gli occhi e le orecchie bendati??

Domanda: questa cultura della non violenza non influenza anche la posizione politica dell?India sul non allineamento?

Risposta: per natura noi siamo non violenti e non allineati; noi non abbiamo mai invaso nessun paese, anzi accogliamo tutti i rifugiati politici che arrivano da tutti gli altri paesi.

Domanda: oggi questa cultura gandhiana in quale misura influisce nel fare dell?India un paese sempre più indipendente che svolge un ruolo internazionale particolare?

Risposta: non c?è molto peso di essa oggi, perché nel momento in cui gli inglesi se ne sono andati hanno lasciato l?idea che l?india dovesse avere uno sviluppo sulla linea dei paesi occidentali, mentre l?idea di Gandhi era quella di sviluppare la cultura del villaggio e quindi tutte le arti e l?artigianato, non di sviluppare le macchine e l?industria.

Ma tutti i burocrati, ed anche Nerhu, che veniva da un?educazione occidentale, non avevano il senso di questa idea di Gandhi e sono andati verso l?estremo opposto, verso lo sviluppo in senso occidentale.

Tuttavia, nel momento in cui c?è stata l?indipendenza, le arti, l?artigianato e la musica si sono comunque sviluppate, perché la gente era diventata libera e tutte queste cose hanno avuto uno sviluppo naturale.

Riferimenti: Sahaja Yoga