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Archivio per la categoria ‘Argomenti vari’

Ricerca e razionalità

18 Giugno 2007 Commenti chiusi

Tratto da un discorso di Shri Mataji Nirmala Devi (fondatrice di Sahaja Yoga) tenuto il 24 maggio 1979 a Dollis Hill (UK)

"… Noi cerchiamo la verità mediante la nostra mente e la razionalità.
Ma la mente non è connessa con il tutto.
Noi non siamo consapevoli del tutto, abbiamo molti problemi.
Il pensiero, la razionalità non illuminata e la consapevolezza sono cose diverse.
La razionalità si è sempre accompagnata con l’ego.
Noi non possiamo separare l’ego e la razionalità; non siamo né perfetti né maturi.
Se fossimo abbastanza maturi, capiremmo perché le molecole possiedano vibrazioni, ma attraverso la razionalità non possiamo scoprirlo.

Non possiamo dare risposte a domande quali: “Perché siamo esseri umani?”
Diamo troppe cose per scontate.
Nel tentativo di razionalizzare ogni cosa diventeremo matti.
La nostra razionalità non è abbastanza matura, non è illuminata.
L’IO dentro di noi conosce la razionalità, ma la razionalità non conosce l’IO.
Non possiamo conoscere il punto di vista reciproco.
Perché gli esseri umani sono stati creati da un’ameba? Attraverso la razionalità e la logica.
Il processo è stato attuato senza alcuno sforzo.
Noi respiriamo, il nostro cuore batte e così via, senza che noi facciamo nulla.
Dunque, ogni cosa deve avvenire in modo spontaneo, come il germogliare di un seme.
Soltanto gli esseri umani credono in Dio, non gli animali.
Noi non abbiamo raggiunto la nostra compiutezza.
La gente cerca.
La consapevolezza è lo stimolo alla ricerca.
Dobbiamo mantenere pura la nostra razionalità.

Non vi chiedo di credermi, ma neanche di rifiutarmi perché non potete razionalizzare.
Ora è il tempo della fioritura e molti otterranno la realizzazione.
Il nostro strumento, che esiste su diversi livelli, ha iniziato ad illuminarsi.
Passiamo dall’aspetto materiale della Madre Terra a quello sottile.
L’aspetto sottile della Madre Terra è la fragranza.
L’aspetto causale della Madre Terra è l’asse.
Alla fine andiamo verso la causa primordiale che è lo spirito, il riflesso di Dio onnipotente.”
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Riferimenti: Sahaja Yoga

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Dovete sempre pensare che qualsiasi svantaggio per noi è un vantaggio

11 Maggio 2007 Commenti chiusi

Da un discorso di Shri Mataji Nirmala Devi, Capri, 5 Maggio 1989

"Anche quando mi recai in America per la prima volta ci andai con la nave. La nave ha un problema: non può avere nessun problema. Perché non ci sono soluzioni in quanto è molto limitata. Tutto ciò che non è sulla nave, non c’è. Se, per ipotesi, volete un paio di forbici e sulla nave non ci sono, non potete trovarle. Quindi il problema non esiste. Il problema esiste soltanto quando avete altre possibilità e scelte. Sulla barca si inizia a comprendere che, qualsiasi cosa si abbia, si è felici.
Un sahaja yogi dovrebbe essere allo stesso modo: qualsiasi cosa abbia è molto felice. Così non ci sono problemi."

….."Ci sono tutte queste cose, vedete. Perché vi sono molte persone che mi scrivono dei loro problemi. E la realtà è che i problemi non ci sono. Quando imparerete a pensare in questo modo vi stupirete di come i problemi si risolveranno."

….."L’altro giorno, poi, faceva molto freddo. Volevano tenere un programma musicale. Ma faceva molto freddo e così abbiamo deciso che non ci sarebbe stato. Non c’è alcun problema. Abbiamo dormito benissimo e ci siamo alzati bene la mattina perché dovevamo svegliarci bene al mattino. Diversamente avreste continuato a cantare fino alle tre. Quindi è stato meglio che sia andata così. E adesso, oggi, fa molto caldo ed è una bella giornata.

In Sahaja Yoga dovete sempre pensare che qualsiasi svantaggio per noi è un vantaggio. Dovreste vedere l’essenza dello svantaggio e superarla considerandola un vantaggio.

Sapete, gli esseri umani lo hanno fatto molte volte. Come in Olanda. Sapete che il mare è molto più alto della terra; allora che cosa hanno fatto? Hanno costruito dei canali. Così, automaticamente, hanno ottenuto delle ottime strade. Non devono star sempre a preoccuparsi di illuminare le strade. Se, dunque, riusciamo in qualsiasi modo ad imparare a gioire degli svantaggi, dei cosiddetti problemi, vedrete che essi si risolveranno in modo tale che non vi saranno problemi.

Questo non dovrebbe essere inteso come una sfida, ma come una grossa onda che va incontro al nuotatore ed egli si diverte a saltarci sopra. Ecco perché noi non siamo gente che uccide la gioia e non siamo dei guastafeste; non guastiamo il divertimento. Quindi non dovreste dire: "Non mi piace; non mi diverto". Ma dovreste dire: "Perché no?" Perché se decidete che qualcosa non vi piace, rovinerete la gioia. Ma se vi controllate continuamente e decidete: "Oh, mi divertirò", allora iniziate a divertirvi. Per esempio, all’inizio il cappuccino è stato molto difficile per me, ma ora mi piace."
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Riferimenti: Sahaja Yoga

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La Madre universale

20 Aprile 2007 2 commenti

Estratto dal discorso di Shri Mataji Nirmala Devi il 16/9/1983 a New York alla conferenza presso "C.G. Jung Society’s Hall"

… Il Cristianesimo è un’altra assurdità in cui insegnano che esiste il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo, ma non la Madre. Come si può avere un Figlio e un Padre senza la Madre, come? È assurdo; ma persone intelligenti lo accettano e ne parlano seriamente. E dicono: “Lo Spirito Santo è un mistero. Non parlate dello Spirito Santo: è un mistero!”

Ammettere che la Madre riveste un ruolo è troppo per loro, perché nella cosiddetta religione cristiana, non è contemplato che le donne diventino preti o altro.

Mio padre era un grande erudito che conosceva perfettamente quattordici lingue e aveva tradotto il Corano in hindi, e fu lui a parlarmi degli esseri umani e di come agiscono le loro permutazioni e combinazioni.

Io gli domandai: “Ma perché, Martin Lutero, che era un’anima realizzata, trascurò in questo modo la figura della Madre?”. Egli mi rispose: “In quel tempo – noi diciamo Samayachar, secondo gli usi del tempo – i musulmani erano molto potenti, ed egli sosteneva che se avesse parlato della Madre sarebbe stato aggredito violentemente. Così scelse la soluzione di dire: “Lei è Colei che ha dato alla luce il Figlio” e via dicendo, ma non volle chiamarla primordiale o Potere Primordiale. Ma la verità deve manifestarsi.

In tempi recenti avete visto quanto le donne siano diventate dominanti. È ovvio che sono completamente sviate. Sono completamente sviate perché pensano di poter risolvere i propri problemi diventando simili agli uomini, ma non è così.

È come in un pendolo, vedete, voi oscillate da donna ad uomo, da uomo a donna: è un movimento pendolare. Mentre ciò che dovete fare è elevarvi secondo un tracciato a spirale, diversamente l’evoluzione non avviene. L’evoluzione è il movimento a spirale. Qui non appare il modo in cui la Kundalini si muove, ma magari in seguito potrò spiegarvi nei dettagli come avviene il movimento della Kundalini e come sia avvenuto finora il movimento a spirale della coscienza.

Analogamente, deve avvenire il movimento a spirale, poiché nel vostro processo evolutivo, voi dovete trascendere l’aspetto maschile e femminile. È un argomento assolutamente sviante dire: “Noi dominiamo gli uomini”. E quando l’ho affermato, sapete, molte donne hanno abbandonato la sala, si sono indignate moltissimo con me, per averlo detto. Ma è un dato di fatto.

La donna è la Madre; in un certo senso io la considero ad un livello più elevato dell’uomo. Lei è la madre: deve nutrire. Lei esiste per dare nutrimento. La nuova consapevolezza deve essere dunque quella del nutrimento, di compassione e amore.

In passato, ad esempio, Napoleone era considerato un eroe valoroso. Ma ora, se chiamate Napoleone un francese, questi si ribellerà, non potrà sopportarlo perché, a suo avviso, è stato molto egoista. Chi è oggi l’eroe? Qualcuno come il Mahatma Gandhi, qualcuno che sia la manifestazione delle qualità femminili, delle qualità materne della compassione, dell’amore, del nutrimento della Madre Terra.

Ebbene, è molto interessante notare come la Kundalini in sanscrito sia detta Kumbha, che significa Acquario. Noi la chiamiamo Acquario, come uno dei segni zodiacali, e in sanscrito equivale a Kumbha. Questa dunque è l’Età dell’Acquario, è l’Età della Kundalini. In secondo luogo, è l’Età della Kundalini, che è la vostra Madre interiore, che nutrirà, che ascenderà dandovene la completezza e vi connetterà con lo Spirito che, infine, vi darà l’illuminazione grazie alla quale diverrete consapevoli collettivamente…

… Così torniamo alle origini, a Dio Onnipotente, il Padre, e la Madre è la Sua energia, Lui è lo spettatore e Lei è il gioco. Funziona così. E il Figlio è creato per permettere alla gente di superare il problema dell’ego e del superego, poiché è un punto così stretto che solo qualcuno di natura elevatissima doveva affrontare il dramma della resurrezione.

In effetti, nelle scritture indiane si parla di Cristo, ma i cristiani non andranno più in là della Bibbia, non ci riescono, sono molto limitati. Non andranno più in là della Bibbia; per loro la Bibbia è il principio e la fine di tutto. È sorprendente, visto che oltrepassano i limiti in tutto. Ma per la comprensione è necessario rivolgersi ad altre scritture. Per questo motivo io apprezzo e rispetto realmente Jung, poiché ha tentato in ogni modo di vagliare ogni cosa con una mente scientifica molto aperta.

Nelle scritture indiane, nel Devi Bhagvatam, in cui hanno descritto la Dea, hanno parlato con molta chiarezza di Cristo, di tutta la sua vita…
…E se leggete la Sua descrizione, è grandiosa fino nei minimi particolari e Lui è l’incarnazione sulla terra dell’innocenza stessa. Se ne parla molto chiaramente.

Perché abbiamo l’uovo a Pasqua? L’uovo rappresenta l’essere umano che non ha ancora avuto la realizzazione, perché l’uovo deve diventare uccello, e in sanscrito un’anima realizzata è detta Dvija, rinato, nato due volte.

Riferimenti: Sahaja Yoga

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Il Dharma, le piramidi e il Tajmahal

9 Febbraio 2007 Commenti chiusi

Da una lettera scritta a Londra nel 1976 da Shri Mataji Nirmala Devi (fondatrice di Sahaja Yoga)

È verissimo che alcuni uomini della preistoria furono molto saggi e dinamici. Forse erano realizzati ma in ogni caso, nella civiltà antica, devono essere stati considerati persone di livello superiore. Diversamente, come potremmo spiegarci la costruzione delle piramidi in Egitto, che sono vibrate internamente? Anche il cervello umano è simile ad una piramide, ma non ancora perfezionato. Le proporzioni della piramide sono divine. (È tutto dimostrato da uno scienziato nel suo libro su “La natura superiore” in cui ha scoperto che in esse i cadaveri non si decompongono).

Esistono molti esempi del genere. Si accettavano in particolare gli artisti dotati di una consapevolezza superiore (cioè anime realizzate), ed è così anche per il Tajmahal la cui cupola dà risonanza ed emette moltissime vibrazioni poiché ha una forma speciale. Non si tratta di leggende. Tutte queste opere trascendono anche la comprensione dell’uomo moderno. Il motivo di questo consenso deriva dal fatto che in genere, a quel tempo, gli esseri umani accettavano la virtù (espressione del Dharma) come modello di vita. Non si discostavano della virtù, né in campo sociale né politico. Il Dharma era considerato qualcosa cui uniformarsi.

Occorrono idee ben precise riguardo alle religioni formali di cui si sono appropriati individui che parlano di Dio. Non sono persone realizzate e, anche coloro che lo sono, non hanno piena consapevolezza di se stesse. Parlare di Dio porta alla razionalizzazione delle religioni formali. Le religioni mitiche organizzate hanno ingannato gli esseri umani al punto che sembra un gioco tramutatosi in un assassinio a sangue freddo. Non so se ridere, adirarmi o piangere d’angoscia.

Ecco in breve come io definisco il Dharma: il Dharma è il sostegno di ogni cosa nata o creata. È la natura superiore che dà valenza agli atomi degli elementi. È il Dharma che viene espresso come la qualità di questi elementi. L’oro, per esempio, ha la qualità di essere inossidabile. Gli esseri umani sono strumenti perfetti, simili a computer. Ovviamente, se il loro Dharma è equilibrato, sono i migliori ricettori. Potete comprendere come la consapevolezza divina sia simile alla corrente elettrica che avvia il computer (Realizzazione del Sé). Se nello strumento manca il Dharma, la realizzazione del Sé non dà pieni risultati, essa diventa come un’auto di seconda mano. Il Dharma è il fulcro, e chi è nel Dharma non perde mai l’equilibrio. L’attenzione dunque deve essere sul Dharma, in altre parole, il punto in cui il peso del peccato non agisce.

L’informazione relativa al Dharma proviene dall’Inconscio, ma lo spostamento dal fulcro può attirare l’attenzione umana verso un’unica direzione o renderla così fluttuante che, alla fine, il raggio vitale si orienta in un’unica direzione: verso l’inferno o verso la distruzione. Perché se i movimenti estremi sono simili ad un’altalena, il delicato fiore della consapevolezza umana si confonde e la gente soffre di malattie di ogni genere.

Che fare dunque?
Gli esseri umani devono conseguire lo stato di Gautama, il quale divenne Buddha. Egli ricercò con assoluta serietà e onestà. Per prima cosa abbandonò tutte le false preoccupazioni terrene. Questo non è necessario, ma quando egli abbandonò ogni speranza di ricerca (l’occupazione della mente), accettò la sua sconfitta, si sentì stanco e cadde ai piedi dello Spirito Santo. Buddha aveva dharma, il suo corpo era puro, la sua mente, l’attenzione, non trovavano gioia nell’avidità o nei desideri terreni. La sua coppa era pronta e si svuotò quando egli, stanco, si arrese e in quel momento, come una pioggia torrenziale, la Shakti riempì la sua coppa e lo rese Shakta, l’Illuminato. Quando dunque parlate di virtù, voi esortate a conservare la coppa intatta e pura.

Sahaja Yoga è la riprova di tutte le scritture sono state messe in discussione. Ma sono dovuta venire io per spiegare, per dare la realizzazione ed insegnarvi la conoscenza.
Nella scienza, per prima cosa si propone un’ipotesi e poi la si sperimenta. Se si ottengono dei risultati, diventa una legge scientifica. Allo stesso modo, finora, le religioni o le idee riguardo a Dio erano ipotesi, ma occorre capire in che modo questa ipotesi divenga legge grazie a Sahaja Yoga.

Sahaja Yoga riguarda soprattutto il potere di Mahalakshmi, il potere evolutivo, che inoltre integra i tre poteri nel punto oltre il brahmarandra (sommità della testa). Con tale integrazione, la scoperta di Sahaja Yoga prova che l’essere umano è uno strumento perfetto, un computer costruito in varie fasi, che quando è connesso alla centrale, inizia a dare informazioni.
Esso prova che tutte le religioni sono fiori viventi sull’albero della vita e parlano della Verità. Tutte le Incarnazioni sono vere. Tutto questo può essere dimostrato al momento del risveglio della Kundalini. Essa crea una consapevolezza umana in grado di dialogare con l’Inconscio.

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La conoscenza delle radici

26 Gennaio 2007 2 commenti

Estratto dal discorso di Shri Mataji Nirmala Devi tenuto in occasione di un programma pubblico a Cardiff nel 1984

Devono avervi già spiegato cosa significa Sahaja Yoga: saha significa con e ja significa nato: nato con voi, innato. Tutti noi abbiamo il diritto di ottenere questo yoga spontaneo, cioè l’unione col Divino. Ascendere verso il Divino è un nostro diritto di nascita. L’unica cosa che dobbiamo fare è raggiungere quello stato di consapevolezza in cui possiamo renderci conto dell’esistenza di un livello di ricerca superiore, dentro di noi. Come esseri umani la prima cosa che cerchiamo è il cibo, poi un riparo, una casa, proprietà, denaro, potere e poi ci accorgiamo che, anche se abbiamo raggiunto tutto questo, non abbiamo ottenuto ciò che volevamo, cioè uno stato di gioia. È così che ci mettiamo a ricercare in maniera più approfondita per scoprire in che cosa dovrebbe consistere lo stato in cui poter rimanere in gioia assoluta.

Molte persone non hanno alcuna idea di cosa aspettarsi e sono anche piuttosto ignoranti sulla natura di questo albero della vita, costruito dentro di noi.
Ciò di cui sto per parlarvi è la Conoscenza delle radici.
Con tutto il nostro progresso, ciò che riusciamo ad ottenere è la Conoscenza dell’Albero, mentre invece dobbiamo ottenere la conoscenza delle Radici che sono quelle che sostengono quest’albero. Se non arriviamo a questa conoscenza, può essere che un bel giorno, questo grande albero che sembra così stabile, venga completamente distrutto. È importante, quindi, che tutti ottengano questa Conoscenza delle radici all’interno di se stessi, della società e del genere umano nel suo insieme. Dobbiamo renderci conto che siamo arrivati ad un punto della consapevolezza umana in cui scopriamo di esserci persi.
Al giorno d’oggi siamo molto confusi, perché vengono a galla moltissime idee. Tutte queste idee ci confondono e non sappiamo più dove guardare, cosa guardare. Il sistema di valori è cambiato così rapidamente e drasticamente che è difficile per noi stargli dietro.

Nonostante tutto, sembra debba esserci una qualche speranza per noi: dopo tutto Dio è colui che ha creato questo Universo; deve preoccuparsi della sua creazione; deve fare qualcosa al riguardo. Non è necessaria soltanto la nostra preoccupazione per futuri eventi scioccanti, che potremmo subire a causa degli errori che abbiamo commesso in passato. È Lui che ci ha creato ed è Lui che metterà a posto tutto quanto per noi. Noi ci illudiamo di fare questo e quello, ma ciò che facciamo è solo trasformare materia morta in materia morta. Non interveniamo su ciò che è vivente. Non possiamo trasformare un fiore in un frutto. Possiamo però vedere come, in natura, a seconda delle stagioni ci siano fiori diversi e maturino frutti di diverso tipo.

Se un essere umano osserva attentamente se stesso, rimarrà sorpreso dal modo perfetto in cui è creato. C’è qualcosa di speciale riguardo a noi esseri umani. Sappiamo talmente tante cose più degli animali. Un animale può passare per un vicolo sporco, non capisce nulla di architettura, di colori, di bellezza, ma noi come esseri umani abbiamo tante idee, anche astratte. Finora abbiamo vissuto in un mondo relativo ma, oltre questo, esiste un livello in cui raggiungiamo uno stato assoluto.

Tutto ciò che sappiamo è così relativo che è difficile decidere che cosa sia veramente giusto e sbagliato. In una dimensione di relatività possiamo dire che una cosa è un po’ giusta e un’altra è un po’ sbagliata; e allora ci viene da pensare: “Ma siamo davvero completamente evoluti?” No, non lo siamo. Quando dico questo, dovreste prenderlo come un’ipotesi, con la mente molto aperta, da scienziati; e soltanto dopo che sia stato provato dovreste accettarlo come legge, non prima. È molto difficile credere che possiamo diventare lo Spirito. Questo è uno dei grandi problemi nei dei tempi moderni e molte volte, quando parlo di diventare lo Spirito, la gente dice: «Ma come è possibile che sia così facile?». È il processo vivente della nostra evoluzione e se è compiuto dal potere di un Dio vivente, allora deve essere molto semplice.

Se dovete far germinare un seme vi limitate a metterlo nella Madre Terra; il seme ha la capacità di diventare la pianta e la Madre Terra ha la capacità di farlo germinare. Allo stesso modo, questo avvenimento (diventare lo Spirito) deve aver luogo. Oggi questo tempo è venuto, il tempo del giudizio è venuto, ed è il momento di capire ciò che ci giudicherà. Non sarà un potere di qualche tipo, una qualche autorità, ma sarà qualcosa dentro di noi che si chiama Kundalini e che è situata nell’osso triangolare chiamato sacro. Vedete, i greci già lo sapevano, è per questo che hanno chiamato quest’osso sacro. Ma cos’è quest’osso, nella conoscenza biblica? È il riflesso della Spirito Santo. Dobbiamo capire che se esiste un Dio Padre e un Figlio ci deve essere una Madre. La Madre primordiale, che è lo Spirito Santo, è riflessa dentro di noi come Kundalini.
Nel nostro cuore è riflesso Dio Onnipotente. È Lui il testimone di qualunque cosa facciamo. Questa energia (Kundalini) crea, manifesta ogni cosa dentro di noi e dimora poi, in uno stato dormiente, nell’osso triangolare. Viene detta “energia residuale” perché non si è ancora manifestata. È il potere del nostro desiderio che è reale ed è l’unico, tra i desideri che abbiamo, ad essere puro. Tutti gli altri desideri non sono reali; se così fosse ognuno di essi sarebbe soddisfatto e non desidereremmo altro…..

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Non ci sarà mai pace nel mondo finché non avremo pace dentro di noi

16 Novembre 2006 Commenti chiusi


Estratti da un discorso di Shri Mataji Nirmala Devi (fondatrice di Sahaja Yoga) a Bordi il 7 Febbraio 1985

“…E innanzi tutto la pace deve essere dentro. Dovete essere in pace dentro di voi

…La pace deve essere sperimentata in gioia, deve essere sentita dentro di voi.

…E non è che sentirsi in pace voglia dire grande silenzio fuori di voi: la pace deve essere
‘dentro’.
L’ avete già, lo Spirito è completamente in pace, – avyagra : senza alcuna agitazione.
Non c’ è agitazione nel vostro Spirito, esso è costantemente in pace.
Sta a voi sentirla, non spetta a nessun altro certificare quel che voi sentite o no.
Questo è il primo punto.

…Cercate quindi di fare pace con voi stessi, non lottate con voi: “Perché dovrei farlo? Sono così cattivo! Non dovrei averlo fatto!” Non dovremmo avere un atteggiamento simile.
Prima di tutto cercate di non combattere contro voi stessi.

…Ma non è “cosa non funziona in voi” il problema.
Dovreste orientarvi piuttosto su quel che va bene in voi.
Qualunque cosa vada bene in voi, puntate su quello, stabilizzatevi su quel punto e poi sviluppatevi più in alto.

…La pace interiore si esprime, per prima cosa, come pace con gli altri.
È questo il primo segnale di manifestazione di pace.
Una persona di questo tipo non usa parole dure, non usa parole crudeli, ma non per questo è una persona inefficace.
È molto efficace, anche usando parole molto belle e dolci.
Forse inizia con l’ usare parole dure, poi si addolcisce e arriva ad uno stadio in cui è efficace anche se usa parole molto dolci e gentili.
Si deve sviluppare esteriormente una personalità di questo tipo.

…Il Giappone, so, è affetto da modernismo, ma lo Zen insegna loro un certo tipo di cultura per cui, se due giapponesi si scontrano con la macchina, non dicono niente; escono dalla macchina, si inchinano l’ un l’ altro, ritornano nella macchina e via.
Se poi avranno qualcosa da reclamare andranno in tribunale, ma senza litigare.
Perché che bisogno c’ è di litigare? Quando ho domandato ad un giapponese: “Come mai vi comportate cosi?, mi ha risposto: “?; ma che bisogno c’ è di litigare per strada? Dopotutto se c’ è da pagare ci pensa l’assicurazione.
Se la macchina è rovinata, bene, la pagheranno, perché mettersi a gridare contro l’ altra persona?” È molto sensato e pratico, mi pare.
Perché sprecare fiato per una cosa assolutamente da niente? Non ne otterrete nulla.
So invece di gente che grida e insulta ogni persona che incrocia mentre guida.
È veramente una cosa tremenda il modo in cui certa gente guida e conduce, allo stesso modo, la propria vita.
Imprecano continuamente: che uno è così, che un altro si comporta cosà, che quel tale è cattivo.

…La seconda cosa che potete fare per creare pace, è parlare di meno.
Anche se c’ è una discussione o simili, state tranquilli.
Vedrete, avrà un effetto migliore.
Se due persone stanno litigando, non cercate mai di risolvere la discussione, ma state solo tranquilli; stare tranquilli è molto importante.
Anzi, state zitti.
Ma non si dovrebbe andare all’ estremo opposto, come nella cultura inglese: loro proprio non parlano, qualunque cosa accada.
Non parlano, ma pensano troppo.
Dovete stare tranquilli, sentendo dentro di voi: “Dio benedica queste persone in qualche modo.”
Non deve essere un atteggiamento freddo, glaciale, ma un atteggiamento di pace, efficace pace, la pace che è efficace.
In questa nuova cultura, quindi, dobbiamo essere persone assolutamente ricolme di pace, questa pace deve manifestarsi sul vostro viso.
La gente deve capire che siete in pace.

…Per avere pace, il modo migliore per mettere la vostra mente a posto è di pensare a cose buone.
Pensate ai fiori, non alle spine.
Le cose buone che gli altri hanno fatto per voi! Le cose buone che ci sono! I meravigliosi momenti che avete passato! E contate le vostre benedizioni.
Contate le vaste benedizioni altrimenti non potete creare la pace.

…Un altro aspetto della pace consiste nel non dare mai sostegno a cose che siano violente o distruttive.
Nessuna cosa distruttiva deve mai essere sostenuta, e invece, si deve proteggere e sostenere chiunque sia torturato o aggredito o dominato.
Se avete la forza della pace, lo potete fare. Cercate di essere fermi su un punto: non dovete combattere per la pace.”

Riferimenti: Sahaja Yoga

Shri Mataji Nirmala Devi parla della "Kundalini"

8 Agosto 2006 Commenti chiusi


Shri Mataji Nirmala Devi (fondatrice di Sahaja Yoga) parla della “Kundalini

??Nell?osso triangolare, chiamato ?sacro?, risiede un potere, un?energia cosiddetta residuale del puro desiderio.
Quest?osso fu chiamato così dai greci, il che significa che anche loro erano a conoscenza delle sue qualità sacre.
Questa energia viene chiamata in sanscrito con il termine di ?Kundalini?.

Mi permetto, molto umilmente, di dire che non si dovrebbe negare la validità di questa conoscenza solo perché proviene da un paese in via di sviluppo come l?India.
La cultura occidentale in questi ultimi tempi, per quanto concerne la conoscenza esteriore della vita sotto l?aspetto scientifico, ha avuto un grande sviluppo.
La civiltà occidentale è come un grande albero cresciuto fuori misura.
Ora dobbiamo trovare le radici.
Se le radici sono in India, o in qualche altro paese, perché non dovremmo accettarne la conoscenza?
L?albero non può esistere senza radici, e le radici non hanno altra ragione che l?alimentazione dell?albero, che altrimenti cadrebbe.

L?energia del puro desiderio è avvolta in tre spirali e mezzo.
In sanscrito spirale si dice ?kundal? e, poiché essa è un?energia femminile, la sua denominazione è ?Kundalini?.
La Kundalini è come un fiore, una primula che giace nell?osso triangolare e quando viene risvegliata passa nella spina dorsale, attraverso sei centri, i nostri centri energetici, e fuoriesce nell?osso della fontanella.
Dovremmo accettare la verità, ed una verità assoluta, che noi non siamo questo corpo, questa mente, queste emozioni, questa intelligenza, né l?ego o i condizionamenti, ma che, al di la di tutto questo, noi siamo lo Spirito.

?C?è un?altra verità che dovremmo accettare, ed è che c?è un?energia sottile, fatta di Amore Divino, che svolge tutto il lavoro vivente, il cui processo può essere compreso solo dopo la realizzazione del Sé.
Il risveglio della Kundalini avviene spontaneamente ed essa passa attraverso quella zona chiamata ?osso della fontanella?.
Lo Spirito, che già è riflesso nel nostro cuore, viene illuminato e illumina la nostra attenzione, e in essa vediamo la luce dello spirito diffondersi.
Simultaneamente avviene la fuoriuscita della brezza fresca, che si può sentire sia sulla punta delle dita che sopra l?osso della fontanella.
Questa brezza fresca viene chiamata con diversi nomi, ma non c?è bisogno di discutere tanto di nomi?.

Nei tempi moderni è estremamente difficile convincere la gente che esiste davvero un modo attraverso il quale un individuo può conseguire la pace interiore.?

Riferimenti: Sahaja Yoga

Perché bisogna avere equilibrio

24 Aprile 2006 Commenti chiusi

Estratti da un discorso di Shri Mataji Nirmala Devi (fondatrice di Sahaja Yoga), tenuto ad Hampstead (GB), il 12 Maggio 1983

“…Senza la realizzazione del sé, la realtà è semplicemente un mito, è soltanto una proiezione mentale quella con cui vivete. Voi proiettate la vostra mente credendo che sia la realtà. Potete chiamare realtà qualsiasi cosa. Qualsiasi allucinazione può essere realtà, ogni teoria può essere realtà, qualsiasi idea assurda potrebbe essere realtà. Voglio dire che tutte le religioni hanno assunto ora questa forma; è molto triste. Tutte le religioni, pur scaturendo dalla verità e dalla realtà, non sono altro che proiezioni mentali molto lontane dalla realtà stessa. Voi potete percepire, comprendere ed assimilare la realtà soltanto se siete anime realizzate. Se il Sé non si è espresso o manifestato in voi, se la luce non è penetrata in voi, come ci riuscirete? Qualsiasi cosa tentiate sarà una proiezione mentale.

? Percepire il Sé è la cosa più importante, se si deve conoscere la realtà.

? Qualsiasi cosa conosciate attraverso le vostre proiezioni mentali è soltanto immaginazione.

? Ebbene, i profeti hanno fatto del loro meglio per insegnarvi che dovete tenervi in equilibrio, che dovete seguire una certa religione, come la chiamano loro, o il dharma interiore, come lo chiamiamo noi. Ma per quale motivo? Perché dovete avere equilibrio in voi? La gente chiederà sempre: ?Che c?è di sbagliato? Che c?è di male se non siamo in equilibrio? Che c?è di male nel bere?? Prima della realizzazione, io non ho mai detto di non bere; dopo la realizzazione smetterete da soli. Ma la gente si chiede: ?Che c?è di male? Perché ci dicono così? Perché dovremmo ascoltarli??
Perché deve esserci equilibrio? Perché l?equilibrio è necessario all?ascesa. Se non avete equilibrio, come potrete ascendere? Pensate ad un aeroplano privo di equilibrio. Se gli manca un?ala, sarà in grado di decollare? Non è possibile. Per l?ascesa, dunque, è indispensabile avere il giusto equilibrio. Per questo (i profeti. ndt) hanno detto: ?Mantenetevi in equilibrio?.

Ma anche quando ci viene detta una cosa semplice come mantenerci nel canale centrale, condurre una vita equilibrata o usare moderazione nella vita, anche riguardo alla moderazione si è andati agli estremi. Ogni cosa è stata portata all?eccesso, poiché si vuole seguire anche la religione mediante concetti mentali. Per questo motivo, trovate tutte le religioni nella confusione. Ma io non biasimerei loro per questo, poiché non hanno avuto altro strumento per procedere, e volevano progredire. Non avevano altro mezzo per procedere e così usavano il solo strumento che avevano: la proiezione mentale. Hanno elaborato tutte queste diverse proiezioni mentali ed è per questo motivo che ora le religioni sono così diverse e separate le une dalle altre.
Non appena però il vostro Spirito risplende ogni cosa svanisce da sola, poiché esso è oltre la mente, lo Spirito trascende la mente.

?Ma io non sostengo che darsi equilibrio consista nel seguire una certa religione o qualcosa del genere.
La bellezza della Realizzazione del Sé sta nello sviluppare in segreto, dentro di voi, ogni cosa virtuosa, bella, gioiosa; in segreto, silenziosamente.”

Riferimenti: Shri Mataji Nirmala Devi

La Kundalini

15 Febbraio 2006 1 commento

Estratto da un discorso di Shri Mataji Nirmala Devi (fondatrice di Sahaja Yoga)

“…La Kundalini è solo pura luce di conoscenza, amore, compassione, attenzione: essa contiene tutte queste tre qualità. Noi conosciamo molte energie, come l?energia elettrica, l?energia luminosa, o altre energie, ma queste energie non possono pensare, non possono regolarsi o lavorare da sole: devono essere governate da noi.
L?energia della Kundalini, invece, è l?Energia Vivente e sa come governarsi da sola.
Lei pensa.
E? solo Puro Desiderio: la purezza è data dalla castità del desiderio. Essa non ha cupidigia, non ha avidità, non ha niente di tutto questo.
Dentro ogni essere vivente c?è l?incredibile forza della Kundalini: quando attraverso il Brahma Nadi, lo illumina e questa luce si diffonde, poi, anche nel vostro fisico, nella vostra vita. Da dentro di voi viene fuori con tutta la sua forza, manifestando cose incredibili, straordinarie. Le persone illuminate dalla Kundalini sono persone grandi, non quelle che cercano di far sfoggio dell?abito firmato. Quando gli esseri umani abbandonano queste sciocchezze, la Kundalini può donare la sua luce. Le vostre parole diventano fragranti, il vostro sguardo diventa capace di calmare, il vostro sorriso dona appagamento; tutto il vostro essere non fa altro che emettere bontà, rettitudine, pace e, soprattutto, gioia; in particolar modo la gioia della collettività. Collettività in questo senso non significa stare insieme attaccati con la colla, vuol dire che, ovunque voi siate, sarete connessi, gli uni con gli altri, con il potere Onnipervadente. E? proprio questa unità con il tutto che vi da la sicurezza di cui avete bisogno. Per questo risveglio della Kundalini vuol dire anche collettività.
Finché voi non desiderate che all?interno del vostro essere ci sia la pura collettività, la Kundalini non vorrà salire.
Qualunque sia il paese in cui siete nati, qualunque sia la vostra cultura, voi siete esseri umani, in fondo, siete esseri umani: ridete, sorridete e piangete allo stesso modo. Non ho mai visto nessuno piangere con le mani e con le lacrime che gli scendono dalle dita, quindi, bisogna comprendere che siamo tutti legati da un unico principio della vita. E? questo principio comune della vita che ci lega e che viene dall?Adi Shakti (Energia Materna che ha creato e porta avanti l?universo): tutti noi abbiamo l?Adi Kundalini (Kundalini primordiale) dentro di noi, tutti gli esseri umani hanno l?Adi Kundalini.
Ciò non vuol dire che gli animali non l?abbiano, ma in loro non è così sviluppata, non ha raggiunto la sua piena forma di Adi Kundalini che le permette di essere risvegliata. Solo negli esseri umani si è evoluta come una connessione, come una forza divina che è dentro di noi, quindi come riflesso dell?Adi Kundalini, che viene così facilmente risvegliata in questo Kali Yuga (età in cui stiamo vivendo). Questo è il principio comune che unisce tutti, quindi dobbiamo rispettare tutti quanti, tutti gli esseri umani quale che sia la nazione da cui provengono o il colore della loro pelle, perché tutti hanno l?Adi Kundalini.”
Riferimenti: Sahaja Yoga

La conoscenza interiore

26 Gennaio 2006 Commenti chiusi

Tratto da un discorso di Shri Mataji Nirmala Devi del 1980 a Kingston in Inghilterra.

“…Se la conoscenza proviene dai libri o da una persona che dice di conoscere il Sé, fino a che punto ne saremo toccati?
Si può arrivare solo al livello mentale, e possiamo capirlo solo attraverso la comprensione mentale.
La comprensione mentale ci viene dalla razionalità, dall’intelletto, che in sé è una cosa limitata.
Entriamo quindi in un’altra forma di comprensione che è ancora molto limitata.
Ad esempio, se io vi dico che nel nostro cuore risiede il Sé, e che c’è un potere dentro di noi che è sempre in attesa dell’occasione di darvi la seconda nascita, se vi dico questo, mi comprenderete solo a livello mentale.
Tutto questo è già stato detto, che c’è di nuovo?
Al massimo ve lo potrò proporre in veste più moderna, qualcosa di intellettuale che vi farà avere ulteriori questioni mentali a cui girare intorno.
Vi metterete ad analizzare e non otterrete niente.

Esiste, dentro di noi, senza dubbio, un’energia chiamata Kundalini.
Molti lo affermano, perché fu scritto moltissimo tempo fa.
Migliaia di anni fa.
Cristo ha detto che dovete nascere una seconda volta, che dovete essere battezzati, non de gente proveniente da scuole di teologia, ma da qualcuno come Giovanni Battista, che aveva ricevuto l’autorità dal Divino.
Quest’energia risiede allo stato dormiente dentro di voi, ma ognuno ne scrive in modo diverso. In pochissimi sono davvero d’accordo.
Questa è un’altra confusione che ci si trova ad affrontare.

…Ma la realtà esiste, esiste dentro di voi, dentro di voi c’è il Sé; una volta che l’avete scoperto, trovate l’assoluto.
Dirvi che dovreste diventare persone molto tranquille e serene sarebbe assurdo.
Dirvi che dovreste avere il controllo delle passioni, della lussuria e dell’avidità, e che niente dovrebbe in un certo senso dominarvi, equivale a farvi solo una bella lezione. Non ha senso.
Vi siete aggrappati voi a queste cose, come potete lasciarle andare, se la vostra stretta è così forte?
Dovete aggrapparvi a qualcos’altro. E’ semplice buon senso.
Se troverete qualcosa di molto più prezioso, molto più dinamico, che dà molta più gioia, che stabilizza il vostro senso di sicurezza, abbandonerete tutte queste cose insensate”.

Riferimenti: Sahaja Yoga