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La Creazione

30 Gennaio 2009

Creazione

Estratti da un discorso di Shri Mataji Nirmala Devi (fondatrice di Sahaja Yoga) – Delhi – febbraio 1977.

"… Possiamo affermare che il processo della creazione è un processo eterno. Ciò significa che il seme diventa albero, l’albero diviene seme e il seme diventa ancora albero. Va avanti all’infinito; è eterno. Non si può avere un punto iniziale ed uno finale. Non finisce mai. Ecco perché si possono avere diversi stati dell’esistenza, diciamo, diversi stati dell’essere.

… Il primo è quello dove vi è solo l’Essere, Brahma, e laddove non esiste nulla. Noi diciamo "nulla". Ma quando diciamo "nulla", è un termine relativo: affermiamo che non esiste nulla perché noi non esistiamo, quindi è un termine relativo. Quando non esistiamo noi, per noi ogni cosa è un "non". Esiste qualcosa, ma non siamo noi. Ecco perché, in maniera relativa, diciamo che non esiste nulla. Con il termine Brahma, se volete, potete pensare ad un’energia, all’esistenza di una forma (unicamente, puramente) energetica.

… Ma l’energia si accumula in un punto e forma un nucleo. L’energia che pensa, l’energia che viene emessa, si accumula in un punto; potete dire che si concentra in un punto. E questo è il punto che chiamiamo Sadashiva. Ciò avviene perché questa energia desidera, pensa, organizza, ama. Quando vuole creare, quando questa energia sente il desiderio di creare, allora si genera un nucleo. Questo nucleo lo chiamiamo Sadashiva. Questo nucleo non scompare. Potete pensare ad una nebulosa. Intendo dire che voi potete pensare a qualcosa di completamente relativo; non potete concepire qualcosa in forma assoluta. Quindi, con il pensiero non potete concepire tutto questo; ma cercate di pensare ad uno stato nel quale esista solo energia e nessuna creazione."
Ma non si tratta di energia elettrica, o magnetica, e così via. È la combinazione, la sintesi di tutte le cose, che confluisce in Laya (fusione, assorbimento, ndt), diventa così, tutto sintetizzato. Si coagula in un punto (…), si condensa in un punto che possiamo definire un nucleo. Questo punto lo chiamiamo Sadashiva. E Sadashiva è l’Ishwara, è Dio Onnipotente.

… Lo chiamiamo Dio perché ora ha una limitazione, nel senso che possiamo dargli un nome; ma se si tratta solo di (pura) energia, lo definiamo semplicemente Brahma. Potete metterla così: quando l’acqua si trasforma in ghiaccio e si forma un follicolo di ghiaccio, si può distinguere l’acqua dal ghiaccio. Ma si tratta ancora di una comprensione relativa.
A questo stadio, Dio Onnipotente, Parameshwara, prende forma, ossia assume un’identità. Ecco perché possiamo dire che non si tratta più di Brahma, ma che assume un’identità. L’identità ha una sua aura, la propria aura; potete dire che ha la sua luce. Questa luce è l’amore divino. Esso assume svariate forme, ma Sadashiva rimane com’è.

… Ma Egli è il Testimone, è Sakshi (testimone, ndt), in forma di Sakshi. E che cosa osserva? Egli osserva la creazione. Ed il potere che genera la creazione è la Shakti, è il suo Potere, è la sua Sposa.

… Allo stesso modo, Shiva e Shakti sono due personalità identificabili (separatamente, distintamente, ndt) ma sono parte integrante di un’unica forma. Sono conosciuti come Brahma.

… Ora, si forma un nucleo come questo. Questo è ciò che resta del nucleo, e forma il suo potere qui, in un Valaya (cerchio, circonferenza, ndt). E come si forma? Supponiamo che si muova all’indietro. Ciò che accade quando si muove all’indietro… (…) Tutto questo rimane qui; tutte queste masse gli formano attorno una corazza, e le onde lo attraversano e si posano sulla corazza, qui. Ora la situazione è questa: tutto ciò che è all’interno si concentra, formando qui un altro nucleo. Questa è la Shakti. Mentre quello è Sadashiva.
Questa è la Mahashakti, l’Adi Shakti, e quello è Sadashiva.
Ora, quando la Shakti forma la propria personalità, o meglio, quando il suo ego si stabilizza, assume un’identità diversa da quella di Shiva, poiché l’intero processo avviene per creare il gioco al quale far assistere il testimone. Egli è Colui che assisterà al gioco. Lei è Colei che lo creerà.
Così, Lei accumula il suo ego su un punto, qui, e diviene Shakti, assume lì la sua posizione. E la prima cosa che fa, in qualità di Shakti, è ruotare a mo’ di parabola intorno al suo Signore.
Questo punto è da capire. Lei è la Shakti, è il Potere di Dio. E l’intera creazione è effettuata soltanto per essere osservata da Dio Onnipotente. Egli è l’unico spettatore del gioco della Shakti."

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  1. massimo forlani
    4 Febbraio 2009 a 11:41 | #1

    Questo discorso di Shrii Mataji è molto bello
    con tanto cuore e passione seguo questo blog e faccio le mie congratulazioni chi con il suo tempo la pazienza e la generosità lo cura un grande abbraccio fraterno
    Massimo Forlani
    Appassionato di Astronomia http://www.uai.it
    Radioamatore IZ0PED http://www.qrz.com
    Sahaja Yoga http://sahajayoga.blog.tiscali.it

  2. aurora
    5 Febbraio 2009 a 11:57 | #2

    Ma allora tutto questo è stato creato da un potere femminile! Dio, che crea è l’aspetto femminile di Dio? La Dea Madre l’Adishakti e lo Spitito Santo sono la stessa cosa? Perché nessuno non ha mai spiegato al mondo queste cose?! Questa conoscenza da un altro senso alla mia vita. Anche il rapporto tra uomo e donna assume un’altra dimensione… non c’è conflitto ne competizione, ma da godere insieme dello spettacolo della vita! Grazie per aver condiviso con il mondo questa conoscenza, questa … fragranza della vita, anche se sinceramente non comprendo tutto, intuisco solo che c’è del vero in tutto ciò e varrebbe la pena approfondire! Come posso capire meglio?

  3. 5 Febbraio 2009 a 14:16 | #3

    Per Aurora:

    Chiedi perchè nessuno a mai spiegato al mondo queste cose? Bella domanda.

    Comunque adesso c’è Shri Mataji che da quasi 40 anni ha dedicato la sua vita per dire queste cose all’umanità e non solo, per dare la “Realizzazione del Sè” e farci sperimentare l’Essenza Pura di quello che realmente siamo.

    Per approfondire puoi vedere il post “La Madre Universale”

    http://sahajayoga.blog.tiscali.it//La_Madre_universale_1046389.shtml

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