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Archivio 26 Gennaio 2006

La conoscenza interiore

26 Gennaio 2006 Commenti chiusi

Tratto da un discorso di Shri Mataji Nirmala Devi del 1980 a Kingston in Inghilterra.

“…Se la conoscenza proviene dai libri o da una persona che dice di conoscere il Sé, fino a che punto ne saremo toccati?
Si può arrivare solo al livello mentale, e possiamo capirlo solo attraverso la comprensione mentale.
La comprensione mentale ci viene dalla razionalità, dall’intelletto, che in sé è una cosa limitata.
Entriamo quindi in un’altra forma di comprensione che è ancora molto limitata.
Ad esempio, se io vi dico che nel nostro cuore risiede il Sé, e che c’è un potere dentro di noi che è sempre in attesa dell’occasione di darvi la seconda nascita, se vi dico questo, mi comprenderete solo a livello mentale.
Tutto questo è già stato detto, che c’è di nuovo?
Al massimo ve lo potrò proporre in veste più moderna, qualcosa di intellettuale che vi farà avere ulteriori questioni mentali a cui girare intorno.
Vi metterete ad analizzare e non otterrete niente.

Esiste, dentro di noi, senza dubbio, un’energia chiamata Kundalini.
Molti lo affermano, perché fu scritto moltissimo tempo fa.
Migliaia di anni fa.
Cristo ha detto che dovete nascere una seconda volta, che dovete essere battezzati, non de gente proveniente da scuole di teologia, ma da qualcuno come Giovanni Battista, che aveva ricevuto l’autorità dal Divino.
Quest’energia risiede allo stato dormiente dentro di voi, ma ognuno ne scrive in modo diverso. In pochissimi sono davvero d’accordo.
Questa è un’altra confusione che ci si trova ad affrontare.

…Ma la realtà esiste, esiste dentro di voi, dentro di voi c’è il Sé; una volta che l’avete scoperto, trovate l’assoluto.
Dirvi che dovreste diventare persone molto tranquille e serene sarebbe assurdo.
Dirvi che dovreste avere il controllo delle passioni, della lussuria e dell’avidità, e che niente dovrebbe in un certo senso dominarvi, equivale a farvi solo una bella lezione. Non ha senso.
Vi siete aggrappati voi a queste cose, come potete lasciarle andare, se la vostra stretta è così forte?
Dovete aggrapparvi a qualcos’altro. E’ semplice buon senso.
Se troverete qualcosa di molto più prezioso, molto più dinamico, che dà molta più gioia, che stabilizza il vostro senso di sicurezza, abbandonerete tutte queste cose insensate”.

Riferimenti: Sahaja Yoga