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Archivio 22 Gennaio 2006

Riconoscere il Re

22 Gennaio 2006 Commenti chiusi

C?era una volta uno yogi cieco che meditava nella foresta. Trascorreva ore ed ore in solitudine, seduto ai piedi di un albero. Un giorno, il re di quel paese si accorse che uno dei suoi cervi era sparito; preoccupato, decise di andare per la foresta a cercarlo, e ordinò ai suoi ministri e a tutti i suoi servi di fare lo stesso. Fu così che alcuni di loro si trovarono a passare lì dove il saggio stava meditando. Vedendolo, ognuno gli chiedeva notizie del cervo, se per caso non fosse passato di là. In ultimo anche il re trovò lo yogi sul suo cammino. Vedendo che meditava, scese da cavallo e andò a inchinarsi ai suoi piedi in segno di rispetto. Quando il saggio lo interpellò, il re gli chiese se per caso aveva sentito passare qualcuno lì vicino.
Il saggio rispose: ?Certo, sire; il cervo no, non l?ho sentito, ma poco fa sono passati prima un vostro servo e poi uno dei vostri ministri…?
Il re rimase meravigliato da questa risposta; gli disse: ?Ma voi siete cieco, come fate a sapere che io sono il re e che quelli che sono passati erano un mio servo e un mio ministro? E? grazie ai vostri poteri yogici che lo sapete??
?No, sire?, rispose quello, ?è molto più semplice; il primo che è passato era il vostro servo; io ero in meditazione, e lui a bruciapelo mi ha gridato: ?Ehi tu, miserabile guercio, hai visto uno dei cervi del re passare di qui?? Poi è arrivata un?altra persona; stava in sella al suo cavallo e da lì mi ha gridato: ?Signore, avete per caso visto qualcuno passare da queste parti?? Infine siete arrivato voi: siete smontato da cavallo, avete aspettato che mi destassi dalla meditazione e siete venuto a rendermi omaggio; poi mi avete chiesto se avevo ?sentito? passare qualcuno; vi siete infatti accorto che non posso vedere, e così per non ferirmi avete detto ?sentito? e non ?visto?. Il primo che è passato mi ha insultato così tanto che ho capito che doveva essere un servo. Il secondo mi ha chiamato ?signore?, da questo ho intuito che doveva essere un vostro ministro. Alla fine siete arrivato voi, che siete stato il più attento, il più rispettoso e il più devoto: dunque dovete essere il re!?

(Da un racconto di Sri Mataji Nirmala Devi)

Shri Mataji disse poi che questa storia doveva risalire a un tempo in cui i re erano davvero dei re!